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Psicologia Scolastica - Nuovo Bando della Regione Piemonte

23-Apr-2021

L’emergenza sanitaria imposta dal COVID-19 ha messo a dura prova la salute fisica e psicologica dell’umanità. Il recupero e la tutela del benessere delle persone è al centro del lavoro delle Istituzioni che, con responsabilità e ruoli differenti, stanno operando per favorire un ritorno ad una condizione di benessere quotidiano, psicologico e relazionale.

L’Ordine degli Psicologi del Piemonte (OPP) è stato uno dei firmatari del Protocollo d’intesa tra Regione Piemonte, Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte e OPP, da cui nasce il Nuovo Bando della Regione Piemonte, che prevede la messa a disposizione di un milione di euro per il reclutamento di Psicologhe e Psicologi che saranno coinvolti per il sostegno del personale scolastico, delle studentesse e degli studenti e delle famiglie.

L’importanza di uno sguardo istituzionale e politico attento e sensibile è necessario in un momento come quello attuale in cui la Psicologia deve poter arrivare a tutte le persone che necessitano di sostegno e di un aiuto professionale, competente e rispondente.

I tempi per la realizzazione di questa iniziativa sono imminenti così come dimostrato dall’importante rete inter-istituzionale collaborativa ed efficiente che si è sviluppata sul territorio. Entro 30 giorni dall’assegnazione delle risorse, l’Ordine degli Psicologi del Piemonte con il supporto dell’Ufficio scolastico regionale, insieme ai Servizi di Psicologia, in raccordo con i Dipartimenti materno infantili delle diverse Aziende sanitarie, i Servizi di igiene e sanità pubblica e le Unità di gestione COVID-19, procederanno alla realizzazione della mappatura dei bisogni psicologici e all’identificazione delle priorità, dei tempi e delle modalità di messa in atto di interventi specifici e differenziati sul territorio.

L’interesse dietro questa iniziativa è quella di affrontare in modo coordinato ed efficace gli strascichi psicologici ed emotivi che la pandemia sta avendo in modo particolare sugli individui minorenni e sui giovani adulti, sulle loro famiglie, potendo rispondere in modo attento a quelle condizioni di ansia sociale e da prestazione, alle preoccupazioni relazionali e all’isolamento, alle difficoltà di apprendimento che si sono particolarmente acutizzate nell’ultimo periodo e che mantengono ancora invisibile la luce alla fine del tunnel.

Il Presidente
Giancarlo MARENCO