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Focus - Nuovo contributo a fondo perduto per i titolari di partita IVA

01-Apr-2021

L’articolo 1 del DL Sostegni (Decreto Legge N. 41 del 22/03/2021) prevede un nuovo contributo a fondo perduto per tutti i soggetti titolari di Partita Iva che hanno subito un calo di almeno il 30% dell’ammontare medio mensile del fatturato dell’anno 2020 rispetto a quello dell’anno 2019.

Tale requisito non è richiesto per i soggetti che hanno aperto la partita iva a far data dal 1° gennaio 2019.

Il contributo spetta a tutti i titolari di partita IVA che svolgano attività d'impresa, arte e professione o producono reddito agrario. Sono esclusi dal contributo:

  • i soggetti la cui attività risulta cessata alla data di entrata in vigore del decreto;
  • i soggetti che hanno aperto la partita iva dopo l’entrata in vigore del decreto; gli enti pubblici;
  • gli intermediari finanziari.
La misura ha portata generale, non essendo previsti specifici codici ATECO di riferimento e non essendo previste specifiche esclusioni per i professionisti iscritti alle casse di previdenza private.

Metodo di determinazione del contributo
L’ammontare del contributo è determinato applicando uno specifico coefficiente percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato dell’anno 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato dell’anno 2019. In pratica, ogni titolare di Partita Iva dovrà mettere a confronto il volume d’affari del 2020 con quello del 2019, dividendo il risultato per il numero di mesi in cui l’attività è stata esercitata nell’anno.
Nel conteggio del contributo spettante, occorrerà avere riguardo alla data di attivazione della partita iva; in particolare, le possibili situazioni possono essere così sintetizzate:
  • i titolari di partita Iva attiva al 31 dicembre 2018 individueranno il fatturato medio mensile dividendo il volume del fatturato annuo per 12, sia con riferimento all’anno 2019 che all’anno 2020;
  • i titolari di partita iva che hanno avviato l’attività nel periodo ricompreso tra gennaio 2019 e dicembre 2019 determinano il fatturato medio mensile del 2019 dividendo il fatturato realizzato dal primo giorno del mese successivo a quello di apertura della partita iva per il corrispondente numero di mesi (ad esempio, in caso di apertura della partita iva in data 21 agosto 2019, occorre dividere il fatturato realizzato dal primo settembre 2019 al 31 dicembre 2019 per 4 mesi). Per quanto riguarda il 2020, invece, il fatturato medio sarà ottenuto dividendo il fatturato annuo per 12;
  • I contribuenti che hanno aperto la partita Iva dal mese di dicembre 2019 fino al 23 marzo 2021 percepiranno il contributo minimo previsto dalla norma, ovvero mille Euro se sono persone fisiche o duemila Euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.
  • I contribuenti che hanno aperto la partita Iva successivamente al 23 marzo 2021, non potranno beneficiare del contributo.
Se il fatturato medio mensile dell’anno 2020 è inferiore di almeno il 30% rispetto al fatturato medio mensile dell’anno 2019, il contributo è determinato applicando alla predetta differenza degli specifici coefficienti variabili in relazione al volume dei ricavi o compensi conseguiti nell’anno 2019.

I coefficienti previsti dal decreto sono i seguenti:
  • 60% - per i soggetti con ricavi o compensi non superiori ad Euro 100.000;
  • 50% - per i soggetti con ricavi o compensi non superiori rispettivamente ad Euro 400.000;
  • 40% - per i soggetti con ricavi o compensi non superiori ad Euro 1.000.000;
  • 30% - per i soggetti con ricavi o compensi non superiori ad Euro 5.000.000; 20% - per i soggetti con ricavi o compensi non superiori ad Euro 10.000.000;
E’ previsto un contributo minimo di Euro 1.000 per le persone fisiche e di Euro 2.000 per gli enti diversi dalle persone fisiche. In caso di apertura della Partita Iva in data successiva al 1° gennaio 2019 e qualora la differenza tra il fatturato medio mensile dell’anno 2020 ed il fatturato medio mensile dell’anno 2019 sia inferiore al 30%, il contributo riconosciuto è pari al minimo previsto dalla norma, ossia 1.000 Euro per le persone fisiche e 2.000 Euro per i soggetti diversi.
Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap.
Modalità di utilizzo del contributo
Il contributo, in alternativa all’erogazione diretta mediante accredito sul conto corrente bancario del beneficiario, può essere riconosciuto sotto forma di credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione con eventuali altri tributi dovuti.
Modalità di richiesta del contributo
Ai fini dell’ottenimento del contributo, dovrà essere presentata all’Agenzia delle Entrate, esclusivamente in via telematica, una specifica istanza con l’indicazione della sussistenza dei requisiti richiesti. L’istanza per accedere al contributo a fondo perduto del DL “Sostegni” può essere presentata a partire dal 30 marzo 2021 e non oltre il 28 maggio 2021. Le istanze, redatte sulla base dell’apposito modello, dovranno essere inviate, anche avvalendosi di un intermediario, esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate tramite il desktop telematico o mediante la piattaforma web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”. L’orario di apertura del canale sarà comunicato dall’Agenzia delle Entrate sul proprio sito istituzionale con un’apposita comunicazione