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Referente: dr. Giancarlo MARENCO

Coordinatore: dr.ssa Simona RABINO

La commissione Neuropsicologia dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte, ricostituitasi nel novembre 2008, è giunta a un importante risultato nel percorso di definizione di criteri professionali formali e sostanziali che devono essere posseduti dallo Psicologo che voglia operare in ambito Neuropsicologico. Il lavoro ha preso inizio dal confronto tra i membri della commissione sul documento approvato dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia, intitolato “La figura dello psicologo neuropsicologo”, ed è proseguito con la stesura di un documento di indirizzo proposto al Consiglio dell’Ordine prima della pausa estiva. A un’iniziale bozza di documento sono stati apportati correzioni e aggiustamenti, per giungere al prodotto finale intitolato “Requisiti auspicabili di buona pratica professionale per lo psicologo che opera in ambito neuropsicologico”.

In sintesi, il documento comprende una parte introduttiva (tratta dal documento lombardo) che contiene una breve definizione della disciplina nelle sue componenti: valutazione, trattamento supporto a pazienti, familiari e operatori sanitari e sociali, ricerca e insegnamento. Si fa poi riferimento al recente Decreto Ministeriale che, dopo aver precisato all’articolo 2, che le Scuole di specializzazione di area psicologica afferiscono alle facoltà di psicologia, ha previsto che le scuole di specializzazione di area psicologica comprendano, tra l’altro, la Neuropsicologia. Quindi, la Valutazione e la Riabilitazione dei disturbi Cognitivi, sono da considerarsi prestazioni riservate agli Psicologi.

Segue una parte originale e frutto del lavoro della commissione, relativa alle indicazioni sui requisiti professionali consigliati a uno psicologo che voglia operare in ambito neuropsicologico, suddivisi in due sezioni: requisiti auspicabili e requisiti ulteriori consigliati. Nei requisiti auspicabili sono stati inseriti i titoli (Laurea Magistrale in Psicologia; Tirocinio e/o Stages post-lauream e/o Attività professionale o volontaria certificati in ambito Neuropsicologico, di durata complessiva almeno annuale; Iscrizione all’Albo degli Psicologi, sezione A) e competenze formative e/o professionali con diverse popolazioni neurologiche (intervento ad ampio raggio), una formazione e conoscenza approfondita e aggiornata degli strumenti diagnostici e riabilitativi in età pediatrica, adulta e geriatrica (intervento sui vari stadi del ciclo di vita), un continuo aggiornamento delle necessarie conoscenze scientifiche essenziali per migliorare la propria attività professionale clinica e/o di ricerca (= competenze scientifiche adeguate). In un successivo punto sono stati suggeriti altri requisiti, quali: tesi di laurea in Neuropsicologia o discipline affini, master o corsi di perfezionamento universitari in Neuropsicologia o discipline affini di durata almeno annuale, Dottorato di Ricerca pluriennale in Neuropsicologia o discipline affini, collaborazioni di ricerca scientifica certificate in Neuropsicologia o discipline affini, esperienza formalizzata di insegnamento della Neuropsicologia, pubblicazioni scientifiche (sottoposte a referaggio) in Neuropsicologia o discipline affini, affiliazione a società scientifiche legalmente riconosciute nazionali e internazionali in Neuropsicologia o discipline affini, Scuola di Specializzazione pluriennale in Psicoterapia riconosciuta dal MIUR, Scuola di Specializzazione pluriennale in Neuropsicologia riconosciuta dal MIUR.

Il documento è stato pubblicato sul sito dell’Ordine a partire dal mese di luglio 2009. 

Inoltre, la Commissione Neuropsicologia ha promosso tra gli iscritti all’Ordine che operano in ambito neuropsicologico la diffusione di un questionario informativo, finalizzato alla mappatura degli psicologi, del loro ruolo ed inquadramento lavorativo nell’ambito neuropsicologico. Questa indagine permetterà un primo censimento delle strutture e degli ambiti di intervento attualmente presenti nel territorio regionale. Si stanno raccogliendo gli ultimi dati che potranno integrarsi con il progetto portato avanti dall’Ordine, relativo alle competenze degli iscritti.

L’obiettivo che la commissione si è proposta per l’anno 2010 è la stesura di linee guida per una comune modalità di refertazione diagnostica sul territorio piemontese.

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