Aree & Commissioni
L’utilità della psicologia e di conseguenza il riconoscimento e la visibilità degli psicologi devono essere costantemente affermati e talvolta anche difesi a fronte del fatto che l’interesse e la duttilità della materia si prestano ad essere intercettati anche da professioni che non ne hanno la formazione e la competenza specifiche. Considerato l’attuale contesto socio-culturale e la competizione fra le professioni è opportuno che la tutela delle ragioni della Psicologia non sia affidata principalmente ad una strategia “protezionistica” ma anche ad azioni positive di diffusione e affermazione delle competenze professionali.
La comunità degli psicologi piemontesi è in costante aumento, ad inizio luglio 2010 conta quasi 6000 iscritti all’Ordine regionale, ed appare indispensabile incrementare il senso di appartenenza alla comunità professionale, così come appare indispensabile creare sinergie, migliorare ed espandere l’immagine della psicologia. La scarsa affluenza al voto è solo la punta emergente di una più ampia disaffezione nei confronti dell’Ordine Professionale percepito come distante, poco utile.
Il Consiglio insediato per il quadriennio 2010-2013, a partire alle suddette valutazioni, intende incrementare la partecipazione dei colleghi alla politica professionale, per migliorarne la visibilità, ed aumentare la percezione di utilità sociale della psicologia.
Per realizzare quanto sopra è necessario che l’Ordine degli Psicologi del Piemonte si riorganizzi, in maniera da:
- - rendere più efficace l’intervento sui media, per migliorare scientificamente le conoscenze psicologiche da parte della comunità territoriale;
- - partecipare al miglioramento dell’immagine degli psicologi e della psicologia, anche attraverso una maggior attenzione agli aspetti etici e deontologici;
- - aumentare la partecipazione alle attività scientifiche ordinistiche, da parte del maggior numero di psicologi possibile;
- - rendere più efficace il dialogo con le istituzioni, in modo da favorire uno sviluppo della professione, sia nei campi tradizionali che in quelli nuovi, di intervento professionale;
- - assicurare un più efficace ed efficiente esercizio delle funzioni stabilite dalla Legge 56/89
Questi obiettivi, per essere raggiunti, necessitano di una riorganizzazione delle attività del Consiglio dell’Ordine, a partire dalle articolazioni operative interne.
Tale articolazione sarà assunta a regolamento per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro del Consiglio, delle “Aree Funzionali”, delle Commissioni, dei Gruppi di Lavoro; pertanto, le indicazioni del presente documento, avranno una vigenza transitoria fino alla stesura e approvazione del regolamento dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte, nell’ambito del quale dovranno essere assunte. Tale regolamento sarà definito nelle more dell’esercizio della potestà regolamentare attribuita, dall’art.28 della L.56/89, al Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi.
ORGANIZZAZIONE delle “Aree Funzionali”, delle Commissioni, dei Gruppi di Lavoro
Ogni punto del programma per il prossimo quadriennio del Consiglio dell’Ordine, per poter essere realizzato, necessita di una costante attività di proposizione, monitoraggio ed eventuale finanziamento; tale obiettivo è espletato con l’individuazione di Aree Funzionali in parte sovrapposte alle funzioni già insite negli obiettivi ordinistici.
Per lo svolgimento delle proprie funzioni, le Aree si potranno avvalere del contributo delle Commissioni e dei Gruppi di Lavoro istituiti e dovranno essere organizzate come di seguito dettagliato, al fine di rendere più efficace ed efficiente il lavoro di tutto il Consiglio.
Aree Funzionali
Le seguenti “Aree Funzionali”, rappresentano lo strumento operativo per la concretizzazione delle politiche strategiche ordinistiche: alcune di esse appaiono di pertinenza alle funzioni di presidenza e segreteria, mentre si ritiene che la funzione di tesoreria debba essere trasversale ad ognuna di queste aree per fornire al Consiglio tutti gli elementi utili per valutare le possibilità di finanziamento di ogni progetto presentato:
- - Comunicazione Esterna e immagine della Professione.
quest’area è di pertinenza delle funzioni di presidenza, con ovvio supporto tecnico di commissioni, gruppi di lavoro, ufficio stampa, legale…
- - Comunicazione e Informazione Interne e Servizi agli Iscritti.
quest’area è di pertinenza della funzione di segreteria con ovvio supporto tecnico degli addetti all’amministrazione, dei consulenti, di eventuali gruppi di lavoro.
- - Tutela della professione e Deontologia.
- - Sviluppo della Professione.
- - Cultura.
- - Formazione e aggiornamento professionale.
- - Rapporti con il SSN.
- - Rapporti con Enti Locali.
- - Funzione Prosociale ed Etica della Psicologia.
Le Aree Funzionali sono organizzate nel modo seguente:
ogni Area è coordinata da un Consigliere responsabile, designato con deliberazione del Consiglio sulla base della presentazione ed approvazione di un programma al quale seguirà la presentazione di un report annuale;
il Consigliere Responsabile, allo scopo di realizzare il programma approvato demanda alle Commissioni ed a eventuali Gruppi di Lavoro, all’uopo istituiti, specifici compiti istruttori;
il Consigliere Responsabile opera in autonomia, nei vincoli del mandato consiliare e delle funzioni istituzionali di relazione e rappresentanza, che competono al Presidente dell’Ordine;
i budget delle Aree tematiche sono stabiliti dal Consiglio, e sono variabili da area a area e da anno a anno poiché sono da definire, all’inizio di ogni anno, in rapporto agli obiettivi operativi specifici individuati a seguito del programma e ai relativi preventivi di spesa, nonché alle priorità stabilite dal Consiglio stesso.
Gli specifici ambiti di intervento delle Aree Funzionali sono i seguenti:
1. Comunicazione Esterna e Immagine della Professione:
La rappresentazione sociale del ruolo dello psicologo è rimasta ferma ad alcuni stereotipi professionali, non più rappresentativi delle realtà occupazionali ed operative della nostra comunità. E’ pertanto necessario impegnarsi per valorizzare le competenze psicologiche, trasmettere una corretta immagine professionale nelle diversi sedi sociali, correggere le distorsioni mediatiche, promuovere un’immagine della professione più aderente alla realtà attuale e futura.
L’area ha come Responsabile Paolo Barcucci
2. Comunicazione e Informazione Interne e Servizi agli Iscritti
L’efficienza della comunicazione con e tra i colleghi, è elemento decisivo, non solo per il buon funzionamento di un Ordine, ma anche per la costituzione della percezione della propria identità professionale da parte della comunità psicologica. Inoltre una buona comunicazione interna favorisce concretamente il lavoro di tutti i colleghi, e l’integrazione e l’utilizzazione delle varie risorse ordinistiche.
Diventa pertanto prioritario ottimizzare e coordinare tutti quelli strumenti e iniziative che si muovono in questa direzione: newsletter, servizi di segreteria, servizi agli iscritti (avvocato, commercialista, altri
servizi istituibili).
Gli stessi locali dell’Ordine devono essere a disposizione degli iscritti per loro iniziative culturali o per momenti di incontro.
Importante sarà anche promuovere iniziative extraprofessionali (sportive e culturali) per favorire la conoscenza reciproca e coinvolgere i giovani nelle attività ordinistiche in modo da farli sentire concretamente parte di una comunità professionale.
L’area ha come Responsabile Giancarlo Marenco
3. Tutela della professione e Deontologia
L’immagine della professione si definisce anche attraverso una rigorosa e attenta tutela della medesima. Le finalità di quest’area sono quelle di individuare, monitorare e valutare, le iniziative atte a tutelare la professione psicologica: dagli esercizi abusivi; dalle possibili scorrettezze professionali, volontarie e involontarie degli iscritti; dalle potenziali prevaricazioni esercitate dalle strutture o da professioni contigue nei confronti della psicologia, ed infine sorvegliare l’applicazione delle norme deontologiche.
L’Area ha come Responsabile Enrica Fusaro
4. Sviluppo della Professione
La riduzione del ruolo dello psicologo a mero attore clinico, sia privato che istituzionale, appare oggi un problema non più dilazionabile. Al pari delle comunità professionali, presenti nel resto del mondo, anche in Italia assume rilevanza prioritaria l’individuazione di nuovi sbocchi professionali più rispondenti, da un lato, al numero crescente dei laureati in Psicologia e dall’altro alle richieste sociali di competenze psicologiche. L’individuazione e la promozione di nuovi sbocchi professionali costituisce l’obiettivo di quest’area tematica che si auspica possa avvalersi di autorevoli studi commissionati ad agenzie esterne
L’area ha come Responsabile Vanda Druetta
5. Cultura
Compito di un Ordine professionale non può essere solo quello di presidiare la pratica professionale, ma anche di costituire e promuovere cultura, a partire dalla pratica stessa e in funzione di organizzare momenti di aggregazione e scambio di esperienze in tutte le forme possibili.
Dunque, quest’area attiverà interventi quali convegni, seminari, tavole rotonde, ecc. In questo programma hanno un rilievo centrale sia la rivista che altre possibili nuove iniziative finalizzate a promuovere cultura (ad esempio pubblicazioni) che possano configurarsi come innovative nel panorama professionale italiano. Tali iniziative sono finalizzate a incrementare scambi di idee e conoscenze, non solo in ambito psicologico, ma anche in ambiti contigui, laddove questi siano praticati da psicologi.
L’area ha come Responsabile Giorgio Blandino
6. Formazione e Aggiornamento Professionale
Coerentemente con le necessità di sviluppo professionale in ambiti diversi/contigui a quello clinico, l’interfaccia con le Agenzie formative (Università, Scuole di Psicoterapia, Enti Locali, Provider ECM, ecc…) assume una rilevanza prioritaria; in particolar modo l’analisi dei bisogni psicologici e la contestuale promozione di percorsi formativi, ad essa connessa, costituirà l’obiettivo di quest’area tematica.
Inoltre, anche in virtù dell’ accreditamento della psicologia come professione sanitaria, la promozione e il monitoraggio dell’aggiornamento professionale della comunità professionale costituirà il secondo obiettivo di quest’area tematica.
L’area ha come Responsabile Alessandro Zennaro
7. Rapporti con il SSN
Il funzionamento e lo sviluppo dei servizi socio-sanitari nella nostra Regione rappresentano ambiti di interesse cruciali per la nostra comunità professionale.
Lo sviluppo in questi ultimi 10 anni della presenza della Psicologia in svariati settori del SSN ha sicuramente avuto un effetto trainante rispetto alla diffusione della nostra disciplina in aree affini e non solo.
Il PSSR 2007/2010 che contiene principi importanti e condivisibili, che assegnano particolare rilevanza alle variabili psicologiche, relazionali, sociali connesse nei processi di cura e prevenzione, ha “dimenticato” di indicare espressamente ed esplicitamente l’attività dello psicologo.
Per questo motivo nella scorsa consiliatura il Consiglio dell’Ordine ha proposto ‘integrazioni’ formali al testo del PSSR e in particolare ha avviato un percorso di collaborazione con l’Assessorato alla Salute e alla Sanità e con l’Aress.
Alla luce della DGR n° 101-13754 del 30 aprile 2010, frutto di questa collaborazione che ha visto numerosi colleghi impegnati nei tavoli di lavoro multi professionali per delineare i PDTA nelle diversi Aree dove intervengono gli Psicologi, assume priorità monitorare e presidiare il percorso avviato, ma ancor prima raggiungere gli obiettivi che saranno indicati dal Consiglio.
Ciò prestando particolare attenzione, nella relazione istituzionale con la Regione, a caratterizzare l’Ordine per le sue specifiche competenze scientifico-professionali -in rappresentanza dell’intera comunità professionale- valorizzandone la distinzione dalle funzioni di altre organizzazioni professionali.
Compito della presente area tematica diviene quindi quello di: valorizzare le competenze e l’assistenza psicologica nella rete sanitaria regionale; rapportarsi con l’Assessorato competente e gli organismi istituiti dalla DGR stessa e con la Commissione Sanità istituita presso l’Ordine;
raccogliere e rappresentare in sede regionale le più qualificate competenze e conoscenze professionali attualmente disponibili in ambito regionale e nazionale.
Tra i principi fondanti del PSSR figura quello della centralità della salute e dei cittadini che porta ad assegnare una forte priorità allo sviluppo di tutta l’assistenza extraospedaliera e delle “cure primarie”:
Risulta quindi fondamentale lo sviluppo di una cultura professionale in questa direzione attraverso confronti con altre professioni, importazioni di esperienze significative, organizzazione di Convegni, promozione di interlocuzione stabile con l’Assessorato e soprattutto la promozione di adeguati studi e ricerche.
L’area ha come Responsabile Bruno Tiranti
8. Rapporti con Enti Locali
Il Piano Europeo “SALUTE 21-salute per tutti nel 21° secolo”, pone, come interesse centrale degli Stati, il progresso umano; nello specifico la dichiarazione, firmata a Roma nel dicembre 2007, dai Ministri della Salute degli Stati Membri dell’Unione Europea prescrive che la Comunità Europea assicuri un elevato livello di protezione della salute, nell’elaborazione ed attuazione di tutte le politiche e le attività della Comunità, ponendo particolare attenzione ai programmi che influenzano positivamente gli stili di vita e i comportamenti.
Le leggi nazionali e il PSSR individuano gli Enti Locali, nella figura dei Sindaci, come titolari della tutela e promozione della salute dei cittadini; la salute è uno stato di benessere psicologico-fisicosociale-economico, che per essere perseguito deve prevedere politiche di promozione della
salute sinergiche nelle diverse aree di vita.
La psicologia può svolgere un ruolo fondamentale nel coniugare le scelte organizzative degli Enti Locali con i bisogni ed i vissuti dei cittadini.
Compito di quest’area tematica è quella di promuovere il ruolo dello psicologo come promotore di salute, al servizio del benessere dei cittadini, sviluppando sinergie e collaborazioni con altre figure professionali (non solo sociali e sanitarie), nel rispetto delle singole specificità.
L’area ha come Responsabile Francesco Bruni
9. Funzione Prosociale ed Etica della Psicologia
I temi psicologici non possono essere disgiunti dalla promozione dell’essere umano in tutti i contesti di vita, sociali, politici, organizzativi. La funzione prosociale degli psicologi che si estrinseca nei temi di giustizia sociale, solidarietà e tutela dei diritti fondamentali dell’uomo in tutte le fasi del ciclo di vita ed in tutte le circostanze (ordinarie e di emergenza) trova in quest’area tematica lo spazio per il necessario approfondimento teorico, metodologico, politico e professionale. Il mantenimento del focus etico della professione viene perseguito attraverso una puntuale sensibilizzazione di tutte le commissioni nonché attraverso una promozione dei temi stessi all’interno degli ambiti specifici di intervento psicologico. Un particolare rilievo viene dato al volontariato degli psicologi, in qualsiasi settore esso si esprime, come le emergenze e la cooperazione allo sviluppo.
L’area ha come Responsabile Maria Teresa Fenoglio
Commissioni
Le Commissioni possono essere proposte da almeno cinque membri, consiglieri ed esterni; oppure possono essere proposte dai Responsabili di area, oppure possono essere proposte dal Consiglio dell’Ordine.
Sono nominate dal Consiglio che ne ratifica i Coordinatori (proposti dai componenti la commissione), i quali svolgono funzioni istruttorie e propositive sulla base degli interessi rilevati.
Compito delle Commissioni è l’approfondimento di temi, argomenti e iniziative pertinenti alle competenze ordinistiche al fine di perseguire le priorità programmatiche concordate con il Consiglio. Il collegamento tra i lavori delle Commissioni e gli obiettivi delle aree tematiche è perseguito attraverso un regolare rapporto fra i consiglieri responsabili delle aree funzionali ed i coordinatori delle commissioni.
Le Commissioni, pertanto, nell’affrontare i temi di propria pertinenza dovranno porre attenzione alle priorità programmatiche definite nelle aree funzionali, contribuendo allo sviluppo delle medesime attraverso un costante rapporto con i consiglieri referenti.
Come sopra enunciato, nel rispetto del lavoro svolto fino ad ora, le Commissioni per l’attuale consiliatura potrebbero essere costituite secondo due diversi obiettivi:
- - Funzioni di supporto Ordinistico e di studio (sia permanenti sia a termine)
- - Tematiche professionali specifiche
Si ritiene attengano alle funzioni ordinistiche le seguenti Commissioni, in parte già attivate nel precedente quadriennio:
- Deontologica
- Esami di Stato e tirocini
- Regolamento interno (a termine)
- Dedalo ( a termine)
- Si ritiene attengano alle Tematiche professionali specifiche le seguenti commissioni, in parte già
- attivate nel precedente quadriennio:
- Forense
- Scolastica
- Traffico
- Emergenza
- Neuropsicologia
- Sport
- Dipendenze Patologiche
- Gerontologica
- Sanitaria
- Lavoro ed organizzazioni
- Adolescenza
- Psicologia e Mass media (di nuova attivazione)
I temi di studio che prevedono un approfondimento di ricerca o un programma di intervento prevedono anche un budget specifico inserito nell’area funzionale di pertinenza (studio sui bisogni, studio sull’impatto economico, studio sugli sbocchi professionali).
Alle Commissioni viene demandato il compito di approfondire le tematiche professionali nei rispettivi ambiti, avvalendosi anche di esperti esterni, e di proporre al consiglio le politiche ordinistiche più opportune allo scopo di perseguire gli obiettivi istituzionali.
Ogni Commissione è tenuta a lavorare tenendo conto delle priorità espresse dal Consiglio, presentando un programma ed un consuntivo annuale ad opera del proprio coordinatore.
L’interfaccia con le Aree tematiche sarà garantita da un costante rapporto/confronto con i responsabili d’Area.
Ad ogni Commissione è assegnato un budget annuo di funzionamento di base di 1000 euro (per l’anno 2010) per il finanziamento di piccole iniziative e/o rimborsi connessi ai compiti svolti. Le spese, disposte dal coordinatore, vanno rendicontate secondo le consuete procedure contabili.
Ulteriori spese connesse all’organizzazione di eventi o azioni di maggiore portata e/o impegno economico dovranno essere deliberate dal Consiglio dietro presentazione di programma e budget previsto.
Il regolamento indicherà le modalità per l’accesso alla sede e l’uso delle risorse gestionali dell’Ordine da parte delle commissioni.
Gruppi di Lavoro
Mentre le Commissioni sono funzionali al presidio di aree istituzionali o “storiche” della professione e concorrono al perseguimento delle priorità programmatiche, i Gruppi di lavoro rappresentano una tipologia organizzativa secondo la logica bottom-up e sono frutto delle esigenze conoscitive di approfondimento o di innovazione professionale derivanti dagli iscritti e sono perciò non determinabili “a priori” nel contenuto e nel numero.
I Gruppi di lavoro si possono costituire a partire dall’interesse di almeno 5 iscritti all’Ordine; essi fanno riferimento ad un’area funzionale nonché al responsabile dell’area stessa.
I gruppi di lavoro sono ratificati dal Consiglio e ad esso presentano il proprio progetto annuale nonché il report annuale conclusivo.
L’opportunità di organizzarsi in Gruppi di lavoro dovrà essere pubblicizzata fra i colleghi che dovranno trovare nella sede dell’Ordine il supporto logistico ed organizzativo all’approfondimento dei temi che riterranno necessario proporre al Consiglio dell’Ordine.
I componenti del Gruppo di lavoro, compreso il coordinatore, pertanto, pur essendo nominati dal Consiglio dovranno essere proposti dagli iscritti, che correderanno la proposta con una breve sintesi dei temi che intendono affrontare e degli obiettivi che intendono porsi a vantaggio dell’intera comunità professionale.
